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Mag 30

Torna Sognando Itaca

Quest’anno dopo tre anni di stop dovuto al Covid, torna il progetto Sognando Itaca, l’evento in barca a vela  promosso dall’AIL Nazionale, nato nel 2006 dall’idea di un giovane paziente amante della vela, e diventato un’inziativa nazionale nel 2009.

Anche a seguito degli ultimi difficili anni trascorsi, la sempre maggiore convinzione che l’individuo con una patologia ematologica sia al centro di un ampio sistema influenzato da molteplici variabili, ha portato AIL a rivolgere più attenzione agli aspetti psicologici, sociali e familiari dell’individuo, fra loro interagenti e in grado di influenzare l’evoluzione della malattia e il percorso di riabilitazione. Per questo motivo si è scelto di rendere il progetto SOGNANDO ITACA un vettore di diffusione dell’importanza delle attività di riabilitazione psico-sociale in senso ampio (oltre alla vela terapia, ad esempio, arte terapia, attività assistite con gli animali, camminate, Yoga etc.) nell’accompagnare i pazienti oncoematologici nel loro percorso di cura.

L’EVENTO PRINCIPALE: UN VIAGGIO A BARCA VELA SULLA COSTA ADRIATICA

Questa edizione di Sognando Itaca salperà da Trieste il 10 giugno e costeggerà il Mare Adriatico fino a Brindisi facendo tappa in ogni porto in cui è presente una sezione AIL.

Sabato 17 Giugno si svolgerà il nostro Itaca Day: l’imbarcazione dell’AIL Nazionale arriverà al Marina Dorica di Ancona e nel pomeriggio e si affiancherà alle barche locali che porteranno in mare i “nostri” pazienti, medici, infermieri e volontari.

Il pomeriggio sarà così strutturato:

  • ore 15.30 conferenza stampa
  • ore 16.30 veleggiata
  • ore 19.00 apericena con musica e sfilata di moda dei nostri pazienti.

PERCHÉ SOGNANDO ITACA?

I pazienti onco-ematologici si trovano, come Ulisse, ad affrontare un mare aperto, sconosciuto e pieno di insidie. Grazie all’esperienza di Sognando Itaca scoprono nuovi territori, relazioni, solidarietà e risorse che li aiutano ad affrontare meglio il percorso della malattia e a migliorare la loro qualità di vita.

 

Un grazie speciale agli armatori delle barche locali che hanno creduto in questo progetto e a tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto.

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