Sognando Itaca e le veleggiate

SOGNANDO ITACA

Prende il largo da Venezia Sognando Itaca, progetto di vela terapia riabilitativa per il miglioramento della qualità di vita dei pazienti con tumore del sangue. L’iniziativa, promossa da AIL in occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma, è patrocinata dalla Marina Militare, da Sport e Salute, dalla Federazione Italiana Vela, dalla Lega Navale ed è stata presentata, venerdì 6 giugno, nel corso di una conferenza stampa presso la Compagnia della Vela – isola di San Giorgio Maggiore. Sognando Itaca, iniziativa di vela terapia volta alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita dei malati con tumori del sangue, nata nel 2006, sul Lago di Garda. Così chiamata perché, come Ulisse, i pazienti oncoematologici si trovano ad affrontare un mare aperto, sconosciuto e pieno di insidie. Durante il viaggio scoprono, però, nuovi territori, relazioni, solidarietà e risorse.

Dal 2009 il progetto ha raggiunto il mare, una barca a vela, siglata AIL Nazionale, con skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi, navigava lungo le coste italiane, mar Adriatico o mar Tirreno, facendo tappa nelle città in cui era presente un reparto di Ematologia legato all’AIL. In ogni porto di attracco, le Sezioni AIL coinvolte davano vita all’Itaca Day, durante la quale i pazienti dei Centri di Ematologia locali, accompagnati da volontari, medici, infermieri, avevano la possibilità di imbarcarsi per vivere un’esperienza a bordo. L’obiettivo era di diffondere tra le Sezioni territoriali della Associazione, la vela terapia quale metodo terapeutico volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita dei malati ematologici.
Negli anni poi, la sempre maggiore convinzione che il paziente sia al centro di un ampio sistema influenzato da molteplici variabili, ha portato AIL a rivolgere più attenzione a tutti quegli aspetti in grado di influenzare la malattia e il suo percorso di riabilitazione: psicologici, sociali e stili di vita. L’AIL ha infatti sempre più concentrato la propria attenzione sul binomio sul binomio, ormai inscindibile, tra Ambiente e Salute, con l’obiettivo di conoscere e comprendere per prevenire e promuovere azioni di salvaguardia della salute.

L’esperienza di questi anni, in cui la barca a vela siglata AIL Nazionale, con il suo equipaggio, è stata anima del progetto Itaca, ha reso le sezioni provinciali AIL autonome nel portare avanti, con i circoli nautici locali, iniziative di vela terapia per i pazienti ematologici, adulti e bambini. Quest’anno l’iniziativa sarà realizzata con il coinvolgimento di venti Sezioni AIL che organizzeranno, nel periodo estivo, sui laghi o sui mari, un ITACA DAY, durante il quale i pazienti dei centri di ematologia, accompagnati da psicologi, volontari, infermieri, medici, familiari avranno la possibilità di vivere una esperienza di condivisione fuori dallo spazio e dal tempo ordinari della vita quotidiana.

Sabato 21 giugno anche ad Ancona si svolgerà l’Itaca Day.

Una ricerca condotta nell’ambito di questa iniziativa mostra che, a seguito di ogni uscita in barca, la situazione dei pazienti presenta una generale tendenza al miglioramento; una significativa diminuzione del livello d’ansia e di debolezza ed un significativo innalzamento dello stato d’animo e dello stato di salute generale.

Il progetto si è rivelato un’occasione di crescita non solo per i pazienti, ma anche per l’equipe curante; in barca infatti è emerso un fondamentale bisogno di relazionarsi e di confrontarsi con l’altro per farsi aiutare, per non perdere la “rotta”, per raggiungere insieme il porto e per condividere, in un clima di complicità, le emozioni e le fatiche del percorso.

Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi o la furia di Nettuno non temere, non sarà questo il genere di incontrise il pensiero resta alto e un sentimento fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. In Ciclopi e Lestrigoni, no certo, nè nell’irato Nettuno incapperai se non li porti dentro se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga. Che i mattini d’estate siano tanti quando nei porti – finalmente e con che gioia – toccherai terra tu per la prima volta: negli empori fenici indugia e acquista madreperle coralli ebano e ambre tutta merce fina, anche profumi penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi, va in molte città egizie, impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca – raggiungerla sia il pensiero costante.

Soprattutto, non affrettare il viaggio; fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio metta piede sull’isola, tu, ricco dei tesori accumulati per strada senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio, senza di lei mai ti saresti messo sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Itaca – Costantino Kavafis

LE NOSTRE VELEGGIATE

La vela è una pratica sportiva nella quale la necessità di adattamento è totale. Le condizioni del mare, il vento, i repentini cambiamenti delle condizioni in cui ci si muove, necessitano sempre di un’attenzione vigile. Nell’assenza di artificio e nel silenzio che solo il mare sa regalare, i sensi devono acuirsi per percepire i mutamenti e per decidere come meglio adattarsi alla situazione. E’ quindi uno fra gli sport dove massimamente ci si può sentire vivi.

Seguendo l’esperienza di Sognando Itaca e credendo fortemente nei benefici della vela-terapia la nostra Sezione, che nasce ad Ancona, città di mare, ha voluto estendere l’esperienza positiva in mare con una veleggiata in più.

Dal 2009, ogni anno a fine primavera, grazie all’Assonautica di Ancona, è ormai diventata un appuntamento fisso la Veleggiata della Solidarietà dedicata alla nostra Sezione che colora il mare di Ancona con le bandiere dell’AIL.

Siamo convinti che esperienze come questa siano molto importanti per donare ai pazienti un momento di benessere in grado di risvegliare in loro la motivazione e la grinta necessarie a superare i tanti ostacoli posti dalla malattia.

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